Come fu che andai in India e poi non mi sposai

Ganesh, il dio dalla testa di elefante, è uno degli dei più popolari in India. Viene invocato negli inizi, quando si parte per un viaggio, ci si sposa o si comincia una nuova attività, perché viene considerato una divinità potente e benevola, che porta fortuna e rimuove tutti gli ostacoli dal cammino dei suoi fedeli.

Ma non è per questo che voglio parlarne nel primo post di questo blog.

Lo faccio perché lo considero legato al mio primo viaggio in India, un paio di anni fa. Avevo appena attraversato un periodo molto difficile ed ero stanchissima. Un’amica mi aveva parlato di un resort in Kerala dove si poteva trascorrere una vacanza davanti all’oceano facendo trattamenti ayurvedici a suo dire miracolosi. Era quello di cui avevo bisogno. Farmi coccolare per un paio di settimane e dimenticare tutti i guai degli ultimi mesi. Così non mi feci fermare da nulla, nè dal costo, né dal mio fidanzato (e quasi marito) che mi aveva pregato di aspettare qualche mese, così mi avrebbe accompagnato (ma dopo sei anni senza fare un giorno di vacanza assieme, voi gli avreste creduto?).

Insomma partii per l’India da sola, spinta dalla stanchezza e lì mi capitò quello che successe a migliaia di occidentali prima di me: mi innamorai di questa terra incredibile e quando tornai in Italia ero ormai completamente persa.

Ma cosa c’entra Ganesh?

Beh, c’entra, perché mentre ero in India un simpatico tizio, proprietario di un negozio di gioielli, visto che dopo aver fatto incetta di collane e pashmine guardavo indecisa una medaglietta d’argento che raffigurava Ganesh con il suo fedele topolino, decise, impietosito, di regalarmela. Io la accettai tutta felice e la indossai per almeno un mesetto. Durante il quale tornai in Italia e andai in crisi con il mio fidanzato, che lasciai di lì a poco.

Ritornata in India qualche mese dopo, conobbi una ragazza indiana, la quale, non appena vide la medaglietta di Ganesh, che esibivo orgogliosamente, iniziò ad agitarsi dicendo di togliermela subito e che non dovevo assolutamente più portala!!!

Quando le chiesi stupita il perché, mi rispose che Ganesh è sì una divinità benevola e tutto, ma le donne non sposate non devono assolutamente tenere in casa immagini di Ganesh o portarne addosso l’effigie, altrimenti non si sarebbero sposate!

Insomma, a volerci credere, in effetti i conti per me tornavano…

Nella tradizione dell’India del Sud, infatti, questo dio, nato dalla sola dea Parvati senza l’intervento dello sposo, viene considerato un eterno scapolo. Talmente devoto alla sua perfetta madre da decidere che non si sarebbe sposato fino a che non avesse trovato un’altra dea o donna che le fosse pari. E naturalmente non la trovò mai… (ma a voi, non ricorda tanto certi nostri scapoli italiani?)

Ecco, comincio questo blog con un piccolo avvertimento superstizioso: fanciulle che andate in India o girate per i mercatini indiani, se ci tenete a sposarvi, state alla larga dalle immagini del dio dalla testa di elefante, così refrattario al matrimonio!

Si sa, saremo anche donne moderne e razionali, ma per certe cose la prudenza non è mai troppa…

Namastè!


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2 commenti

  1. alessandra

     /  4 febbraio 2010

    Cara Paola,molto carino il tuo sito e ironica la tua prosa..L’anno scorso sono tornata dall’india con una serie incredibile di effigi di ganesh e infatti non ho avuto manco una mezza storia,altro che sposalizi o fidanzamenti!Ormai credo che mettero’ una pietra sopra ai rapporti di coppia che sono una dimensione in cui non mi riconosco piu’..Un bacione e auguri per questo blog
    Alessandra

    Replica
  2. Grazie Alessandra! Però non mettere alcuna pietra sopra i rapporti di coppia, sei una persona splendida e sono sicura che tu troverai qualcuno che sarà all’altezza di tanto amore. Invece piuttosto ci toccherà fare un rito collettivo nel quale regaleremo le immagini di Ganesh agli amici maschi o alle rivali da eliminare (tipo Elisabetta Canalis, tanto per dirne una) per poi andare a comprare decine di medagliette e immagini di Sant’Antonio, che notoriamente procura marito alle donne sole.
    Ah, la nostra sana e solare religione cattolica! ;)

    Replica

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